
I Beatles sono
stati la più famosa rock band di tutti i tempi. Partiti
dalla "gavetta" amburghese, esplosi a Liverpool in piena
epopea Merseybeat, i Beatles sono stati la prima band a dare
dignità artistica al pop, aprendo le porte alla British
Invasion e a un successo immenso, che si è protratto fino ad
oggi. Le loro canzoni rappresentano un modello per una
moltitudine di band, ed hanno segnato un’epoca non solo
nella musica ma anche nel costume, nella moda e nella pop
art.
Considerati uno dei maggiori fenomeni della musica
contemporanea, a distanza di vari decenni dal loro scioglimento
ufficiale – e dopo la morte di due dei quattro componenti – i
Beatles contano ancora oggi un vasto seguito. I loro lavori sono
regolarmente commercializzati in versione digitale, ed
arricchiti dal recupero di materiale inedito. Secondo la EMI, la
casa discografica che tra il 1986 e il 1987 ne ha recuperato i
diritti, le riedizioni dei loro dischi hanno venduto oltre un
miliardo di copie.
Secondo la storica rivista ROLLING STONE, i Beatles
rappresentano il gruppo musicale più importante ed influente del
XX secolo: la portata della loro vicenda travalica i confini
strettamente musicali, condizionando mode, costumi e
comportamenti non solo degli anni '60. La loro influenza si
estende anche nei decenni a seguire, se si considera che a
tutt'oggi la loro esperienza costituisce un modello
imprescindibile e insuperato per intere generazioni di
musicisti. Nell'arco di una carriera discografica relativamente
breve (7 anni, dal 1963 al 1970), i quattro Fab Four incidono
moltissimo materiale, grazie alla creatività debordante della
coppia di autori Lennon-McCartney, autori, tra l'altro, anche di
uno dei primi singoli dei loro futuri rivali Rolling Stones ("I
Wanna Be Your Man"). Partendo da una forma primordiale di
rock’n’roll ispirato al blues e al rhythm&blues, The Beatles
plasmano l'evoluzione stessa del rock, sviluppando uno stile
eclettico e viscerale, e portandolo, per la prima volta, a
livello di fenomeno di massa.
Le immagini che più rappresentano l’impatto dei Beatles nella
società del loro tempo sono le scene di isteria collettiva che
accompagnavano i loro concerti e i loro trasferimenti nei
(magici e misteriosi) tour da un continente all’altro. Furono
immediatamente un fenomeno commerciale di vastissima eco, con
dirette influenze sul costume: gli stivaletti in pelle neri e
gli abiti scuri abbottonati in alto, le capigliature a
caschetto, inventate quasi per caso al tempo dei loro concerti
di esordio nelle balere di Amburgo agli inizi degli anni ’60. Ai
Beatles ed alla Beatlesmania è associato lo splendore della
Swingin’ london, uscita dal buio del dopoguerra, con le
minigonne a quadretti in bianco e nero inventate da Mary Quant,
indossate da Twiggy ed esposte nei mercatini di Carnaby Street.
Successivamente l’immagine dei Beatles viene associata a
manifestazioni culturali internazionali come la psichedelia, il
Flower Power e la cultura Hippy; le loro copertine diventano
esse stesse oggetti d’arte, proprio mentre fiorisce la Pop Art
di Andy Warhol. I Beatles incarnano la gioventù occidentale
nella propria presa di coscienza, intesa in ogni senso: estetica
(i capelli lunghi, gli abiti), artistica (le influenze musicali,
che ormai si aprono anche verso la musica indiana e
l’avanguardia) e politica (il pacifismo e l’opposizione alla
guerra del Vietnam).
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